Tu sei qui

De profundis

Prezzo € 7,20

Prezzo di listino € 9,00

Risparmi € 1,80 (20%)

Tutti i prezzi includono l'IVA

Disponibilità immediata.

Spedizione sempre gratuita con Amazon Spedizione sempre gratuita con Amazon Prime.. Spedizione gratuita per ordini superiori a € 25 (se contenenti solo libri) e per tutti gli ordini superiori a € 29.
NB: tali condizioni di spedizione sono applicate per i prodotti spediti da Amazon: se il prodotto non è spedito da Amazon verifica i costi su Amazon.it.

Confezione regalo disponibile

De profundis

di (Autore)  

Prezzo € 7,20

Prezzo di listino € 9,00

Risparmi € 1,80 (20%)

Tutti i prezzi includono l'IVA

Disponibilità immediata.

Spedizione sempre gratuita con Amazon Spedizione sempre gratuita con Amazon Prime.. Spedizione gratuita per ordini superiori a € 25 (se contenenti solo libri) e per tutti gli ordini superiori a € 29.
NB: tali condizioni di spedizione sono applicate per i prodotti spediti da Amazon: se il prodotto non è spedito da Amazon verifica i costi su Amazon.it.

Confezione regalo disponibile
20%

Il "De profundis" è una lunga lettera a Lord Alfred Douglas, il giovane amato da Wilde, scritta nei primi mesi del 1897 nel carcere di Reading dove Wilde si trovava da quasi due anni per il reato di sodomia. È l'opera che ci permette di accostarci al vero mondo dell'autore, di riconoscere l'uomo e lo scrittore nel suo aspetto non mistificato. Una volta uscito di prigione, Wilde affidò il manoscritto all'amico giornalista Robert Ross, che ne fece due copie dattiloscritte. Una fu inviata allo stesso Douglas, che negò di averla mai ricevuta. Nel 1905, quando ormai Wilde era morto da cinque anni, Ross pubblicò un'edizione ridotta dell'originale col titolo di "De profundis", che rimase a tutte le edizioni successive. L'originale fu affidato nel 1909 da Ross al British Museum, con la condizione espressa che non fosse dato in visione per cinquant'anni. La seconda copia dattiloscritta fornì il testo per la "first complete and accurate version" pubblicata da Holland nel 1949. In realtà quando, nel 1959, il manoscritto fu reso pubblico, fu possibile stabilire che i dattiloscritti contenevano parecchie centinaia di errori. Introduzione di Jacques Barzun.

Dettagli prodotto